PTOF - Piano Triennale dell'Offerta Formativa

II presente documento è stato redatto sulla base dell’Atto di Indirizzo emanato dalla Dirigente al Collegio dei docenti del 4 settembre 2018 che ha, a sua volta, recepito le indicazioni presenti nella Nota MIUR prot. 1830 del 6-10-2017 (Orientamenti concernenti il Piano triennale dell’Offerta Formativa). Integra, inoltre, le innovazioni normative derivanti dai decreti attuativi della L.107/2015 (D. lgvi n. 60, 62, 66/2017 rispettivamente Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali  e sul sostegno della creatività, Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esame di stato, Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità), nonché dei D.M. 741 e 742/2017 (Esame di stato, Certificato delle competenze) e della Nota MIUR n.1865 del 10-10-2017 (Indicazioni in merito a valutazione, certificazione delle competenze ed Esame di Stato nelle scuole del primo ciclo di istruzione).

1. L’ISTITUTO
1. a. L’identità dell’Istituto
Dall'anno scolastico 2012-2013 la Scuola primaria "Giacomo Leopardi" e la Scuola secondaria di primo grado "Giuseppe Gioachino Belli" costituiscono un'unica realtà, ossia l'Istituto Comprensivo "Parco della Vittoria";  le tre sedi in cui è articolato, via Mordini, via Col di Lana e Leopardi, sono equivalenti per offerta formativa, impostazione, servizi aggiuntivi e organizzazione pur mantenendo le rispettive peculiarità.
La proposta educativa offre la sicurezza di un percorso di studi di qualità. Leattività proposte hanno una costante attenzione all’inclusione, alla prosocialità, alla multiculturalità, al benessere psico-fisico e alla solidarietà.
Nel corso degli ultimi anni il lavoro educativo, frutto di una condivisa progettualità, ha ricevuto numerosi attestati.
Nel triennio precedente si è perseguita una valorizzazione della dimensione comprensiva dell’Istituto attraverso il potenziamento delle occasioni di scambio e di confronto tra i diversi ordini di scuola. Tale processo viene mantenuto valorizzando la continuità educativa e didattica ed ampliato con la verticalizzazione del curricolo, anche implementando i progetti comuni.
La Scuola intende proseguire nel suo impegno per una continua innovazione e miglioramento della propria proposta educativa, il cui successo è testimoniato dal numero di iscritti (costantemente in crescita) che hanno portato alla stabilizzazione della scuola secondaria in 15 corsi. L’attenzione alle richieste dell’utenza ha fatto sì che, negli anni, siano state implementate le sezioni di tempo potenziato, sia stata ampliata la scelta della seconda lingua comunitaria con l’inserimento dello spagnolo e del tedesco nell’opzione a 30 ore e siano state estese alle quattro lingue straniere le certificazioni linguistiche di livello A1, A2, B1 e, in alcuni casi, B2. Per la scuola primaria si conferma, a causa della mancanza di ulteriori spazi, il trend delle quattro sezioni complete con la possibilità di un’ulteriore sezione ogni quinquennio.
Parimenti per rispondere con consapevolezza alle “fragilità” di una non esiguae attualmente in crescita componente della popolazione scolastica del territorio (alunni DSA, ADHD, stranieri, adottati e situazioni di gravi disagi familiari) la Scuola ha organizzato corsi di formazione specifici per il personale (la valutazione, ICF e disabilità, Disprassie e Disturbi dell’apprendimento, Index dell’inclusione, Gestione delle relazioni tra gruppi,) e sportelli di ascolto a supporto di docenti e famiglie.
Inoltre si è predisposto un Protocollo d’intesa con l’Istituto “Leonarda Vaccari”al fine di Intervenire a scuola con una didattica inclusiva, interattiva e multimediale.
Sul piano logistico le famiglie hanno trovato, altresì, nel servizio di scuolabus organizzato in collaborazione con l’Associazione dei Genitori Noi del Belli, una concreta risposta alle loro esigenze e nel servizio di refezione esteso agli alunni frequentanti le attività pomeridiane un aiuto per un’alimentazione sana e corretta.
Per la sede Leopardi, per migliorare la cronica difficile viabilità, sono allo studio soluzioni che prevedono impegni anche da parte del Municipio I Roma centro.
Dalla piena attuazione dell’Autonomia Scolastica l’Istituto, in risposta alle richieste del territorio, ha costantemente avuto nell’ Associazione dei Genitori “Noi del Belli” (associazione senza scopo di lucro) un costruttivo interlocutore che ha saputo adeguarsi alle proposte indicate dalla Scuola con una collaborazione articolata in più piani e sempre previo accordo e autorizzazione della dirigenza. In tale prospettiva hanno, perciò, trovato spazio i servizi di studio assistito, tutoraggio per  DSA, corsi di teatro e di conversazione in lingua, che hanno affiancato le preesistenti attività sportive pomeridiane.
Anche i genitori della sede Leopardi si sono costituiti in analoga Associazione no profit “Noi della Leopardi” con l’obiettivo di mettere a disposizione professionalità e risorse per sostenere e potenziare l’offerta extracurricolare e incrementare le risorse disponibili, sostenendo a partire dall’anno scolastico in corso, lo svolgimento di attività pomeridiane extrascolastiche, oltre ad assicurare i servizi di prescuola, postscuola e i centri invernale ed estivo.

2. IL CURRICOLO D’ISTITUTO
Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), il cui impianto riflette le richieste formative e organizzative emerse dal territorio e dal gradimento espresso da alunni e famiglie rispetto alle attività realizzate negli anni è stato redatto dal Collegio sulla base delle indicazioni presenti nell’Atto di indirizzo del Dirigente e in coerenza con le Indicazioni europee (Delors, Cresson, Lisbona 2000, Quadro strategico – Istruzione e Formazione 2020 Consiglio dell’Unione europea, 12 maggio 2009,  Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (O.N.U. 25/09/2015), Indicazioni nazionali e Nuovi scenari (MIUR  22/02/2018),
L’Istituto nel Rapporto con il territorio si impegna:

  • rafforzare il ruolo della Scuola come promotrice di cultura e pace;
  • potenziare il rapporto scuola/territorio attraverso la progettazione,la collaborazione con soggetti esterni, l'apertura ad Agenzie;
  • sostenere confronti e rapporti di collaborazione con le scuole e le realtà operanti nel territorio consolidando la tipologia di lavoro in rete;
  • favorire il coinvolgimento delle famiglie nell'ambito dei rispettivi ruoli e competenze;
  • educare ad un approccio multiculturale e multidisciplinare al sapere e sviluppare le abilità di comunicazione interculturale, per preparare gli studenti a studi futuri anche in ambito europeo e alla internazionalizzazione del lavoro, in particolare nel contesto dell'integrazione europea
  • ampliare la comunicazione interna ed esterna;
  • garantire l'ampliamento dell'offerta formativa per favorire la crescita degli alunni sia dal punto di vista fisico che intellettivo e morale;
  • garantire a tutti il diritto allo studio ed al benessere psicofisico;
  • creare un clima democratico, di libertà e partecipazione dove l'apprendimento, basato sull'esperienza, risulti significativo e automotivante per il successo formativo (dalle difficoltà all'eccellenza);

nella Formazione degli alunni a sostenerli per:

  • imparare a conoscere, ossia a far acquisire conoscenze, strumenti e metodi;
  • imparare a fare, cioè ad acquisire competenze per affrontare le varie situazioni sociali e professionali;
  • imparare a convivere con gli altri, in modo da garantire la civile convivenza, la solidarietà e la cooperazione, la valorizzazione dell’educazione interculturale e la pace;
  • imparare ad essere e ad aver cura e rispetto dei beni comuni, per avere la libertà di pensiero, di giudizio, di sentimenti (J. Delors, Nell’Educazione un tesoro. Rapporto all’Unesco della Commissione Internazionale sull’Educazione per il XXI sec., Roma 1997).

2.a. La cornice pedagogica
Il PTOF ha come finalità il benessere psico-fisico di ogni alunno al quale concorrono tutte le attività e i progetti; l’inclusione è lo sfondo integratore che accomuna tutte le discipline e tutti gli insegnamenti in modo trasversale. La conoscenza è complessa, relativa, contestualizzata e soggettiva, costruita in un incessante scambio di negoziazione e condivisione dei significati.
Il Piano si ispira a principi pedagogici condivisi, ritenuti fondamentali per lo sviluppo armonico della personalità degli studenti; tali principi ne costituiscono quindi i paradigmi teorici:

  • le teorie costruttiviste per le quali l’apprendimento costituisce l’impegno attivo di ciascuno a costruire i propri saperi;
  • le teorie del cooperative learning, secondo cui il significato delle conoscenze/esperienze viene costruito attraverso il confronto tra prospettive differenti; va valorizzata quindi la cooperazione, intesa come definizione degli spazi individuali di lavoro e di spazi di responsabilità condivise e la socialità dell’apprendimento;
  • la teoria delle intelligenze multiple di Howard Gardner secondo la quale ogni persona ha una particolare competenza intellettiva rivolta ad un ambito specifico, nel quale ottiene risultati positivi con minore sforzo che in altri.

Tali paradigmi teorici sono il presupposto per attivare i quattro cardini del progetto formativo rappresentati da:
a. Integrazione e inclusione
b. Continuità e orientamento
c. Valutazione degli apprendimenti
d. Valutazione e Autovalutazione d’Istituto

2.b. Le linee educative
“Il curricolo d’istituto è l’espressione della libertà d'insegnamento e dell'autonomia scolastica, e al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’istituto. La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si organizzano la ricerca e l’innovazione educativa “a partire dal curricolo d’istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee”(Da Indicazioni Nazionali per il curricolo emanate dal MIUR del settembre 2012, Indicazioni nazionali e nuovi scenari emanato dal MIUR 22 febbraio 2018 ).
Alla luce di queste Indicazioni, sono state concepite due linee educative, orientate all’apprendimento e alla valorizzazione delle competenze, che si articolano in saperi formali e saperi non formali senzaperò ignorare, pur senza poterli valutare o sistematizzare come è nella loro natura, i saperi informali, i cui apprendimenti mancano spesso di intenzionalità e che, ciononostante, integrano i percorsi di apprendimento istituzionali e validati dalla comunità.

PAI - Piano annuale per l’inclusione

Il Piano annuale per l’inclusione (pdf) raccoglie in un quadro organico gli interventi intrapresi dalla Scuola per affrontare le tematiche relative alla qualità dell’inclusione scolastica e delle azioni poste in essere per garantire un migliore sistema di integrazione ed il successo formativo per ogni studente con bisogni educativi speciali.

Tali interventi coinvolgono soggetti diversi, insegnanti, famiglie, équipe socio-sanitaria, esperti esterni in un’ottica di reticolarità sinergica e sistemica di tutti i contributi offerti delle diverse professionalità coinvolte.

Corresponsabilità

Il patto formativo

 

(Approvato dal Collegio dei docenti nella seduta dell’11 ottobre 2018 e dal Consiglio di Istituto nella seduta del  29 novembre 2018)

Nel quadro di una sempre più forte e reciproca collaborazione fra le diverse parti della Scuola, dall'anno scolastico 2008-2009 è in vigore per la scuola secondaria di primo e secondo grado il Patto formativo di corresponsabilità redatto dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio di Istituto.
Il patto formativo tra insegnanti, famiglie e alunni, si propone di rendere espliciti i diritti e i doveri di tutti i soggetti che partecipano al processo di insegnamento/apprendimento, allo scopo di favorire la reciproca comprensione e collaborazione.
Il processo di insegnamento/apprendimento è in gran parte basato sulla relazione tra le persone che ne sono coinvolte; per ottenere buoni risultati, è necessario che ciascuno vi partecipi con convinzione e motivazione.
Il rispetto dei diritti e dei doveri delle parti coinvolte offrirà maggiori possibilità di buoni risultati all'apprendimento e convivenza all'interno della scuola.
I DOCENTI SI IMPEGNANO
A formulare programmi di insegnamento coerenti con le indicazioni ministeriali NAZIONALI e a realizzare percorsi che diano agli alunni la possibilità di acquisire la capacità di studio, le abilità di base nelle diverse aree (dei linguaggi, matematica, scientifico-tecnologica, storico-sociale), e, alla fine del triennio, le competenze.
A insegnare le abilità sociali necessarie ad una buona convivenza civile, all'educazione, alla responsabilità, all'impegno, al pensiero critico.
A ricercare un buon clima di classe che favorisca l'apprendimento e le relazioni interpersonali.
A mettere in atto tutti gli accorgimenti possibili per recuperare le difficoltà e per sviluppare al massimo le potenzialità di ciascun alunno, strutturando anche attività di recupero, sostegno e sviluppo degli apprendimenti, nei limiti delle risorse a disposizione.
A tenere conto delle differenze nelle modalità, nei ritmi, negli stili di apprendimento, questo anche alla luce della consolidata pratica didattica svolta nella scuola nel rispetto della normativa riguardante i Disturbi Specifici di Apprendimento ( L.170/2010) e disabilità (.104/92)
 A calibrare i carichi cognitivi sia durante l'orario scolastico che nei compiti a casa.
A strutturare la lezione in modo da favorire l'autonomia e la cooperazione tra alunni.
A tenere informate puntualmente le famiglie sugli andamenti degli alunni.
A RIPORTARE IN TEMPO UTILE  SUL REGISTRO ELETTRONICO notizie circa gli argomenti delle lezioni, compiti assegnati e valutazioni
Ad esplicitare agli alunni e alle famiglie gli obiettivi, le modalità d'insegnamento, i criteri di valutazione.
A scambiare con le famiglie ogni informazione utile per la buona riuscita del lavoro scolastico e della relazione educativa, anche per rimuovere eventuali cause di demotivazione, disagio, scarso impegno.
A rispettare i modelli educativi delle famiglie permettendo agli alunni di metterli a confronto nella convivenza sociale.
A ricercare con la famiglia coerenti percorsi educativi per sostenere lo sviluppo armonico dell'alunno, sia dal punto di vista cognitivo, che dell'educazione alla convivenza e alla cittadinanza.
GLI ALUNNI SI IMPEGNANO
Ad osservare le regole della scuola, della convivenza nel gruppo, rispettando le persone e le cose.
A mantenere sempre comportamenti corretti per il rispetto e la sicurezza di sé e degli altri.
A lavorare con impegno e responsabilità, osservando le prescrizioni e le indicazioni degli insegnanti e di tutto il personale della scuola.
A svolgere accuratamente e nei tempi stabiliti i compiti assegnati a scuola e per casa.
Ad avere a disposizione il materiale di lavoro richiesto dall'orario delle lezioni tenendolo con cura.
A comunicare sempre agli insegnanti difficoltà proprie e del gruppo, allo scopo di ricercare le soluzioni.
Ad accettare eventuali insuccessi nel lavoro e nel gioco con serenità e motivazione al miglioramento.
Ad accogliere i successi senza umiliare i compagni.
A collaborare con gli insegnanti e con i compagni per la buona riuscita della convivenza e del lavoro.
A utilizzare in classe, se autorizzati, i dispositivi elettronici, solo all’interno di specifiche attività didattiche.
A usare in modo consapevole le risorse di rete non praticando forme di discriminazione e vessazione nei confronti dei propri compagni di classe e di scuola, realizzate mediante l’uso di chat e reti sociali.
Ad assumersi la responsabilità e le conseguenze delle proprie azioni, anche con atti di riparazione, in caso di condotte contrarie al regolamento d'Istituto, alla buona convivenza e al rispetto delle persone e delle cose.
LE FAMIGLIE SI IMPEGNANO
A rispettare le modalità e le strategie di insegnamento messe in atto dagli insegnanti e il loro ruolo educativo.
A scambiare con gli insegnanti ogni informazione utile alla buona riuscita del lavoro scolastico e della relazione educativa, anche per rimuovere eventuali cause di demotivazione, disagio, scarso impegno.
A collaborare con la scuola nel sostenere l'apprendimento delle regole di convivenza e nell'assunzione di impegno e di responsabilità degli alunni.
A comunicare con le altre famiglie utilizzando in modo sobrio eventuali gruppi whatsapp e mail.
A sostenere il lavoro dei propri figli, accogliendo serenamente successi e insuccessi quando accompagnati da serietà e impegno.
A collaborare con la scuola, controllando sistematicamente il lavoro dei figli, soprattutto verso l'impegno domestico e promuovendo il necessario equilibrio fra le attività di studio e quelle extra scolastiche
Ad accogliere le consuetudini culturali e religiose di riferimento di ogni alunna/o nel rispetto dei fondamenti della convivenza sociale e civile.
Ad incoraggiare gli alunni ad assumersi la responsabilità e le conseguenze delle proprie azioni, anche con atti di riparazione, in caso di condotte contrarie alla buona convivenza e al rispetto delle persone e delle cose.
Quanto sopra esposto fa riferimento e comprende anche le attività e manifestazioni gestite dall'Associazione dei genitori "Noi del Belli" e "Noi della Leopardi".

Approvato dal Collegio dei docenti nella seduta dell’11 ottobre 2018