Inclusione

PAI - Piano annuale per l’inclusione

Il Piano annuale per l’inclusione (pdf) raccoglie in un quadro organico gli interventi intrapresi dalla scuola per affrontare le tematiche relative alla qualità dell’inclusione scolastica e delle azioni poste in essere per garantire un migliore sistema di integrazione ed il successo formativo per ogni studente con bisogni educativi speciali.

Tali interventi coinvolgono soggetti diversi, insegnanti, famiglie, équipe socio-sanitaria, esperti esterni in un’ottica di reticolarità sinergica e sistemica di tutti i contributi offerti delle diverse professionalità coinvolte.

Formazione

Scuola Polo per l'Inclusione

I.C. Parco della Vittoria - Scuola Polo per la formazione in servizio docenti specializzati sul sostegno sui temi della disabilità e la promozione di figure di coordinamento per l’inclusione delle scuole del Lazio (nota MIUR prot. n. 37900 del 19 novembre 2015).

Corsi di formazione

  • Direttore dei corsi: DS Carla Costetti
  • Referente del progetto: Prof.ssa Valentina Della Volpe

Distretti afferenti all’I.C. Parco della Vittoria per la formazione:

  • 13 - Roma zona Tiburtino, Piazza Hegel, Balabanoff, Belforte del Chienti
  • 25 - Roma zona Medaglie d'Oro, Via Q. Visconti, Viale Mazzini, Piazza Risorgimento
  • 26 - Roma zona Aurelia, Casalotti, Cornelia, Forte Braschi
  • 27 - Roma zona Appiano, Torrevecchia, Trionfale, Casal del Marmo
  • 28 - Roma zona Cassia, Sesto Miglio, Via Baccano, Giochi Istmici, Via Brembio
  • 31 - Campagnano di Roma, Capena, Castelnuovo, Fiano Romano, Formello, Morlupo, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano

Documenti

Patto formativo (pdf)

Il nuovo calendario è in via di definizione.

BES e Inclusione

La disabilità

Scelte strategiche

L'IC "Parco della Vittoria" ha effettuato da anni la scelta strategica dell’inclusione come uno dei principi cardine del POF e come orientamento alla partecipazione di tutti con uguali possibilità ed opportunità alla comunità dell’apprendere che vuole essere il nostro Istituto, caratterizzandosi sul territorio come realtà virtuosa per l’accoglienza, l’integrazione e attuazione di buone pratiche educative per gli alunni con bisogni educativi speciali (vedi PAI (pdf)). Sono implementate azioni specifiche che attengono al successo formativo di tutti gli studenti ed anche in modo particolare per l’espressione delle eccellenze.

Gli interventi didattici sono altamente personalizzati ed individualizzati, orientati e sviluppati verso un ragguardevole grado di differenziazione che valorizza le potenzialità e le capacità di tutti e di ciascuno, nessuno escluso.

Vengono sperimentate e poste in essere attività nelle quali sono attivamente coinvolti tutti i soggetti chiamati alla realizzazione del processo di integrazione (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, ASL e associazioni) compreso il gruppo dei pari e le scuole di rete, c’è un continuo scambio e confronto con il mondo scientifico ed accademico inerenti alla didattica e alla pedagogia speciale, con strette collaborazioni con le università per la ricerca educativa sul campo e forme di aggiornamento e formazione in servizio di tutto il corpo docente sui temi dell’inclusione.

Vengono adottate strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive.

Percorsi formativi a livello territoriale

Con Decreto MIUR prot. n. 536 del 14/12/2015 la nostra istituzione riveste il ruolo di Scuola Polo regionale con compiti di “presidio culturale, organizzativo e formativo” nel campo dei processi di integrazione per la formazione in servizio docenti specializzati sul sostegno sui temi della disabilità, per la promozione di figure di coordinamento per la realizzazione di percorsi formativi a livello territoriale e di specifiche azioni di coordinamento finalizzate a promuovere la piena integrazione di ogni alunno nel contesto della classe e della scuola, ai sensi dell’articolo 1 comma 83 della Legge 107/2015.

Referente/Coordinatore per l’inclusione

L’art. 1, comma 83 della Legge 107/2015 delinea il profilo del “referente/coordinatore per l’inclusione” che, collaborando con il dirigente scolastico, assicura un efficace coordinamento di tutte le attività progettuali di istituto, finalizzate a promuovere la piena integrazione di ogni alunno nel contesto della classe e della scuola.

Il docente referente/coordinatore per l’inclusione in possesso di una sicura competenza di base relativa ai diversi ambiti della professionalità docente (disciplinari, psicopedagogici, metodologico-didattici, organizzativi e relazionali, di ricerca), declinati nell’ottica specifica della disabilità e del sostegno educativo:

  • svolge funzioni di coordinamento pedagogico ed organizzativo e di supervisione professionale;
  • gestisce dinamiche relazionali e comunicative complesse (team, gruppi…);
  • supporta la progettazione didattica integrata e la relativa formazione in servizio;
  • ottimizza l’uso delle risorse per l’inclusione, ivi comprese quelle tecnologiche;
  • facilita i rapporti con le famiglie e i diversi soggetti istituzionali coinvolti nei processi di integrazione.

Referenti/Coordinatori per l’inclusione

Chi lo desidera può mettersi in contatto (chiamando a scuola) con i Referenti per incontri individuali, richiesta di informazioni e consulenza (v. Organigramma).

BES e Inclusione

DSA, ADHD, Disprassia e bisogni educativi speciali

Valorizzare le caratteristiche dei ragazzi con Dsa

Gli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento, con Adhd e con Disprassia hanno lo stesso diritto al successo formativo di tutti gli altri studenti. Per garantire questo diritto, da diversi anni ormai la scuola propone ai propri docenti percorsi di formazione interna ed esterna e il consolidamento di buone pratiche didattiche.

Il compito della scuola non è solo quello di favorire l'apprendimento, ma anche quello di ridurre i disagi relazionali ed emozionali, che talvolta rendono difficile la relazione con le conoscenze e con la classe. Aiutare gli alunni a raggiungere obiettivi di apprendimento tarati sulle loro capacità è una priorità.

Alle famiglie si chiede una collaborazione attiva e partecipe e si propongono degli incontri di confronto e sensibilizzazione sui temi legati alle difficoltà di apprendimento. Agli studenti e alle studentesse si chiede invece di impegnarsi e di resistere alla tentazione di "mollare la presa". Chiediamo tutti ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze di essere perseveranti, per cercare insieme le soluzioni più adatte a loro.

Lo scopo è valorizzare le loro caratteristiche perché possano esprimere tutte le potenzialità di cui sono dotati, nonostante le abilità di base specifiche dell'apprendimento possano essere compromesse. Le scelte si muovono nella direzione di costruire una scuola sempre più inclusiva e sensibile alle differenze, attraverso Piani didattici personalizzati (Pdp) e condivisi tra famiglie, docenti e naturalmente studenti.

La legge 170 emanata l'8 ottobre del 2010 ha sancito una volta per tutte la necessità di percorsi personalizzati, misure dispensative e compensative, una valutazione che tenga conto dei contenuti e non della forma. Alla Legge 170 sono seguite nel 2011 le "Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e studenti con disturbi specifici di apprendimento".

La scuola offre diverse risorse per costruire insieme una scuola più inclusiva.

Le risorse della scuola

Sportello di consulenza AID

La dott.ssa Federica Ritorto, psicologa e formatore dell'Associazione Italiana Dislessia, offre a genitori e docenti della scuola secondaria di primo grado una consulenza a supporto degli alunni, che evidenziano fragilità scolastiche o probabili difficoltà specifiche di apprendimento.
Informazioni a.s. 2016-2017

Il Referente Dsa

Alla Legge 170/2010 sono seguite le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento, che "presentano alcune indicazioni, elaborate sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche, per realizzare interventi didattici individualizzati e personalizzati, nonché per utilizzare gli strumenti compensativi e per applicare le misure dispensative. Esse indicano il livello essenziale delle prestazioni richieste alle istituzioni scolastiche e agli atenei per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Dsa".

Una delle risorse che si prevedono per le scuole di ogni ordine e grado è la figura del Referente Dsa (al punto 6.3 delle Linee Guida), che ha una funzione di sensibilizzazione e approfondimento delle tematiche attinenti e di supporto ai colleghi nella didattica.

Il referente Dsa, che ha ricevuto una specifica formazione e può considerarsi un docente esperto sull'argomento, diventa così punto di riferimento nella scuola e fornisce informazioni sulla normativa, sugli strumenti dispensativi e compensativi, sulle strategie. La sua funzione è anche quella di mediare tra famiglie, docenti, operatori dei servizi sanitari e figure specialistiche; coadiuva la stesura dei piani didattici personalizzati, secondo le indicazioni stabilite dalla Legge 170 e dall'Istituto, favorendo percorsi di apprendimento adeguati alle caratteristiche di ciascuno studente e studentessa.

Nella nostra scuola non si vogliono però delegare al Referente Dsa compiti che sono propri di ciascun docente: il referente è una risorsa, che mette le sue specifiche competenze didattiche, normative e pedagogiche al servizio di una comunità che apprende, con senso di responsabilità e spirito di collaborazione.

Lo sportello d'ascolto del dott. Valvo

La consulenza si propone di sostenere i docenti e le famiglie, affiancandoli nel delicato impegno di supporto alla crescita.
Informazioni a.s. 2016-2017

Doposcuola con Tutor Aid

Da novembre 2013, le famiglie che lo richiederanno potranno fruire di un servizio di Tutor pomeridiano curato dall'Associazione Italiana Dislessia. I tutor sono persone specificatamente formate per aiutare gli studenti con Dsa a trovare le strategie di apprendimento più adatte alle loro caratteristiche. Il servizio potrà essere individuale o a piccoli gruppi.

A fine settembre saranno comunicati i nuovi calendari con le relative modalità organizzative

Referenti per i Dsa

Chi lo desidera può mettersi in contatto (chiamando a scuola) con i Referenti per incontri individuali, comunicazioni e/o richiesta di informazioni (v. Organigramma).