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Regolamento interno disciplinare

REGOLAMENTO INTERNO
SANZIONI DISCIPLINARI

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO


  • VISTO il D. L.vo n. 297/1994
  • VISTO il D.P.R. n. 249/98
  • VISTO il D.P.R. 275/1999
  • PRESO ATTO delle LINEE di INDIRIZZO del Ministro P.I. prot. n. 30/dip/segr. del 15 marzo 2007

EMANA
IL SEGUENTE REGOLAMENTO INTERNO DISCIPLINARE

Art. 1 - Finalità

Tutte le sanzioni disciplinari devono avere finalità educative, con lo specifico obiettivo di creare una cultura diffusa della responsabilità.

Art. 2 - Sanzioni disciplinari

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.

Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati dal Consiglio di Classe.

Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica è disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari.

Gli alunni che non si atterranno al presente regolamento o che terranno comportamenti irrispettosi verso la comunità scolastica e le persone o che provocheranno danni ad oggetti o strutture, incorreranno in provvedimenti disciplinari che potranno essere i seguenti:

  • Riparazione del danno (rifusione delle spese, ripulitura. sostituzione, …)
  • Attività in favore della comunità scolastica (sotto forma di contributi pecuniari per attrezzature, lavori di manutenzione ecc.,) da proporre in accordo con la famiglia.
  • Allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica (sospensione secondo la norma, commisurato alla gravità della trasgressione e alla reiterazione dell’atto).

In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.

Art.3 - Repertorio delle sanzioni per comportamenti non gravi

Comportamenti occasionali e non gravi anche segnalati dal personale ausiliario relativi a scarsa diligenza e puntualità, disturbo occasionale durante le lezioni, atteggiamenti poco corretti nei confronti dei compagni, abbigliamento non consono all'istituzione scolastica potranno essere soggetti a richiamo verbale. Il richiamo verbale potrà costituire un precedente per la comminazione di una sanzione in forma di ammonizione scritta qualora vi sia scarsa attenzione nei confronti del richiamo e reiterazione del comportamento.

Comportamento Repertorio di possibili sanzioni
Ritardi Ammissione ora successiva.
Obbligo di giustificazione scritta del genitore.
Richiamo verbale.
Segnalazione sul registro di classe.
Disturbo reiterato durante le lezioni
Disturbo persistente anche dopo la segnalazione sul registro di classe
Utilizzo telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici non autorizzati dai docenti durante l’attività didattica Ritiro temporaneo dei dispositivi elettronici e del telefono durante le ore di lezione che verranno riconsegnati a un genitore.
Richiamo verbale.
Segnalazione al Coordinatore di classe e/o al D.S.
Convocazione della famiglia.
Abbigliamento non adatto ad un ambiente scolastico
Persistenza nell’indossare un abbigliamento non adatto ad un ambiente scolastico

Art. 4 - Repertorio delle sanzioni per grave comportamento scorretto

Mancanze gravi relative a: assenze dalla scuola, offesa alle persone dei docenti, degli ausiliari, dei compagni e loro famiglie, mancanza di rispetto delle norme sulla sicurezza, danni a persone e cose, costituiscono occasione per l’immediato richiamo scritto e possibile allontanamento dalla scuola anche senza obbligo di frequenza. Qualora si tratti solo di danni materiali, fermo il riconoscimento del danno, possono essere proposte forme di recupero definite in sede di riunione dell’Organo di cui all’art 5.

Il richiamo scritto (diario, quaderno, registro di classe) costituirà un precedente di cui si terrà conto per altre eventuali segnalazioni di comportamento scorretto. In ogni caso le famiglie saranno tempestivamente contattate e messe al corrente degli episodi accaduti.

Comportamento Repertorio di possibili sanzioni
Assenza ingiustificata Convocazione della famiglia.
Richiamo scritto da parte di un docente.
Richiamo scritto sul registro.
Segnalazione al D.S.
Ammonizione scritta del D.S.
Impegno scolasticamente utile.
Assegnazione di elaborati di riflessione.
Rimborso danni e/o riparazione.
Attività “riparatorie”, di rilevanza scolastica.
Applicazione delle sanzioni di legge.
Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza.
sospensione dalle lezioni senza obbligo di frequenza.
Esclusione dallo scrutinio finale.
Non ammissione all’esame conclusivo del ciclo di studi.
Manipolazione del registro di classe o di documenti ufficiali
Utilizzo improprio e scorretto di telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici all’interno dell’Istituto e durante le attività didattiche (fotografie, registrazioni…)
Non osservare le norme di sicurezza e creare situazioni pericolose per sé e per gli altri: rendere pericoloso l’uso delle scale, rimuovere la segnaletica sulla sicurezza, attivare senza motivo allarmi
Danni a persone
Danni a cose
Offese alle persone anche in relazione alla religione, all’ideologia politica, alla disabilità, alla parentela, alla malattia e all’etnia.
Fumare e assumere alcolici e sostanze stupefacenti
Violenza fisica (verso persone, animali e cose)

Di norma gli allontanamenti dalle attività didattiche che comprendano o meno l’obbligo di frequenza sono definiti in sede collegiale nella riunione del Consiglio di Classe.

Per quanto concerne la reiterazione di comportamenti sanzionabili, si tiene conto del comportamento dell’intero anno scolastico.

Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal Consiglio di Istituto.

Nei casi ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico, la sanzione è costituita dall’allontanamento dalla comunità scolastica superiore ai quindici giorni.

Art. 5 - Articolazione delle sanzioni

Il Consiglio di classe può offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni con altri provvedimenti e incombenze che si esplicano nella collaborazione ai servizi interni della scuola o altre attività con finalità scolasticamente utili che possano costituire una riparazione ed un ammonimento.

Il Consiglio di classe darà indicazioni di studio allo studente per evitare che l’allontanamento dalle lezioni danneggi l’allievo. Nelle sospensioni senza obbligo di frequenza il Consiglio di Classe manterrà il contatto con lo studente e la famiglia in modo da facilitare il rientro nella normale attività della scuola.

Art. 6 - Organi competenti, luogo e tempi per la segnalazione e per l’attuazione della sanzione

Tutte le infrazioni previste sono sanzionabili quando vengano commesse all’interno dell'edificio scolastico, all’ingresso e all’uscita durante le attività curricolari, extracurricolari, integrative, connesse con le attività didattiche e organizzate dalla scuola nonché nelle uscite didattiche e nei viaggi di istruzione.

Tutto il personale della scuola è competente a segnalare i comportamenti sanzionabili. I Docenti, il Dirigente Scolastico, il Consiglio di classe hanno competenza a disporre le sanzioni dopo aver sentito le ragioni dello studente che può portare prove e testimonianze a sua discolpa.

La sanzione deve essere attuata entro 15 giorni dalla sua adozione. Trascorso tale limite temporale la sospensione dalle lezioni non può essere più praticata mentre restano valide tutte le altre forme: richiamo verbale, richiamo scritto, sostituzione della sanzione con altra attività utile.

Se vi è incompatibilità di un membro dell’organo collegiale questi non prenderà parte alla seduta.

La sanzione è adottata a maggioranza. Le decisioni sono prese con voto a scrutinio segreto. Non è ammessa l’astensione.

Le sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalle commissioni d'esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

Art. 7 - Organo di garanzia di Istituto

È istituito un organo di garanzia interno all’istituzione scolastica, con il compito di esaminare le impugnazioni avverso i provvedimenti disciplinari irrogati dagli organi previsti dal presente regolamento.

L’organo di garanzia è eletto, a norma di regolamento, nell’ambito del Consiglio di Istituto, resta in carica due anni, ed è composto da due genitori, da un docente e dal capo di Istituto che lo presiede un rappresentante del personale ATA.

Nel caso in cui componente dell’organo di garanzia è un docente componente del C. di classe che ha irrogato la sanzione, egli sarà sostituito dal docente più anziano del Consiglio di Istituto.

L’organo di garanzia esaminerà i ricorsi presentati dai genitori contro le sanzioni disciplinari irrogate dagli organi.

L’organo di garanzia decide, su richiesta dei genitori o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola, in merito all’interpretazione e applicazione del seguente regolamento.

Al fine di consentire la libera determinazione delle decisioni in merito al proprio mandato, l’organo di garanzia accede in ogni momento agli atti concernenti la materia trattata, che vengono messi a disposizione da parte del Capo di Istituto, ferma restando la tutela della riservatezza della persona ai sensi della legge.

Delle decisioni e dei lavori dell’organo di garanzia fa fede apposito verbale curato dal Presidente e dal Segretario eletto fra i componenti l’organo stesso.

Art. 8 - Impugnazioni

Avverso i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori entro 15 giorni dalla comunicazione, L’Organo di garanzia dovrà deliberare entro 10 giorni. In caso di presentazione di ricorso l’esecuzione della sanzione e/o dell’attività alternativa è sospesa fino alla decisione dell’organo di garanzia la cui decisione è ricorribile al TAR entro 60 giorni dalla comunicazione.

Art. 9 - Pubblicità e norme finali

Il presente regolamento costituisce parte integrante dei Regolamento interno di Istituto ed è allegato al POF e al Regolamento di Istituto.

Copia del presente regolamento è pubblicata, unitamente allo Statuto degli Studenti e delle Studentesse, nel sito web della scuola e sarà aggiornato ogni volta che il Consiglio di Istituto vi abbia apportato delle modifiche.

All’atto dell’iscrizione, i genitori verranno invitati a prendere visione del Regolamento di Istituto con la richiesta di un formale impegno a rispettarne regole e contenuti, anche per la parte sanzionatoria; il Regolamento sarà affisso all’albo di entrambe le sedi. Sarà cura del docente coordinatore o di un docente della classe illustrare diffusamente agli alunni il contenuto del presente Regolamento ad ogni inizio anno; parimenti andrà fatto alla prima riunione del Consiglio di classe mediante consegna di copia ai rappresentanti di classe.

Il Presente regolamento è stato approvato nella seduta del Consiglio di Istituto del 21 maggio 2007.

Sede G.G. Belli via A. Mordini, 19 – 00195 Roma – tel: 06 37500227/06 37526543; fax: 06 37517481
via Col di Lana, 5 – 00195 Roma – tel/fax: 06 37515410
Sede G. Leopardi via Parco della Vittoria, 30 – 00136 Roma – tel. 06 35344160; fax: 06 35497704