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Prot. n. 6034/A13c

Roma, 5 ottobre 2015

  • Commissione P.O.F.
  • ALBO

INDIRIZZI PER IL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
ISTITUTO COMPRENSIVO

(Articolo 14 della legge n. 107 del 13 luglio 2015 che modifica l’art. 3 del DPR n. 275 dell’8 marzo 1999 e introduce il comma 4)

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTI

  • gli artt. 26, 27, 28 e 29 del CCNL 2006-2009 Comparto Scuola;
  • l’art. 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 commi 1.2.3;
  • l’art. 3 del D.P.R. 275 dell’8 marzo 1999;
  • l’art. 14 della legge n. 107 del 13 luglio 2015 che modifica l’art. 3 del DPR n. 275 dell’8 marzo 1999 e introduce il comma 4;

PREMESSO

  • che la legge n. 107/2015 attribuisce al Dirigente Scolastico la formulazione della presente atto di indirizzo, quale strumento di coordinamento finalizzato a garantire unitarietà e convergenza delle azioni verso il comune traguardo del successo formativo degli alunni;
  • che l’obiettivo del documento è fornire un’indicazione sulle modalità di elaborazione, i contenuti indispensabili, gli obiettivi strategici, le priorità, gli elementi caratterizzanti l’identità dell’istituzione, che devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, e sugli adempimenti che il corpo docente è chiamato a svolgere in base alla normativa vigente;

TENUTO CONTO

  • della delibera del Collegio dei Docenti del Giugno 2015 di predisposizione del Piano Annuale di Inclusione per l’a.s. 2015-16;
  • delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del settembre 2012;
  • degli interventi educativo–didattici e delle linee d’indirizzo fornite dal Consiglio d’Istituto nei precedenti anni scolastici;
  • del POF per il corrente anno scolastico e degli interventi educativo–didattici posti in essere nei precedenti anni scolastici;
  • delle risultanze del processo di autovalutazione dell’istituto esplicitate nel Rapporto di Autovalutazione e delle conseguenti priorità e traguardi in esso individuati;
  • degli esiti della valutazione esterna (prova nazionale INVALSI);

EMANA

il seguente atto di indirizzo rivolto al Collegio dei Docenti.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è da intendersi oltre che documento con cui l’istituzione dichiara all’esterno la propria identità, anche programma coerente di strutturazione del curricolo, di attività, di logistica organizzativa, di impostazione metodologico-didattica, di utilizzo, promozione e valorizzazione delle risorse umane, con cui la scuola intende perseguire gli obiettivi dichiarati nell’esercizio di funzioni che la caratterizzano e la distinguono.

Il Collegio Docenti, nell’esercizio delle sue competenze didattiche, è chiamato ad elaborare il Piano per il triennio che decorre dall’anno scolastico 2016-2017 in attesa del quale riconferma l'impianto generale, le finalità e gli obiettivi del POF 2014-15 che dovranno costituire la base del nuovo PTOF.

Accanto alla formazione culturale, il Piano dell’Offerta Formativa organizzerà le proprie attività in funzione di un’altra fondamentale finalità: l’educazione ad una cittadinanza attiva, consapevole, responsabile, democratica, che rafforzi negli studenti il rispetto di se stessi e degli altri, il rispetto dell’ambiente e il senso di appartenenza alla comunità.

Per rispondere a queste finalità e in coerenza con gli indirizzi del Consiglio di Istituto, il POF dovrà prevedere:

Potenziamento dei rapporti con il Territorio per rafforzare il ruolo della scuola come promotrice di cultura mantenendo e sostenendo progettualità e iniziative che abbiano diretta incidenza sulle discipline curricolari accanto ad Attività di carattere formativo supportate anche da servizi con esperti esterni.

Garantire l'ampliamento dell'offerta formativa per favorire la crescita degli alunni sia dal punto di vista fisico che intellettivo e morale inserendo le attività della scuola nell’ambito di due settori di apprendimenti formali-non formali e informali coadiuvate da attività di supporto alle problematiche dell’adolescenza.

Garantire a tutti il diritto allo studio ed al benessere psicofisico potenziando le attività di inclusione, individuando le aree dei Bes e i conseguenti interventi di personalizzazione dei percorsi formativi nell’ambito di una inclusività degli alunni che coinvolga tutto l’istituto in un unico indirizzo educativo.

Creare un clima democratico, di libertà e partecipazione dove l'apprendimento, basato sull'esperienza, risulti significativo, automotivante per il successo formativo (dalle difficoltà all'eccellenza) realizzando attività inserite all’interno di curricoli verticali tese a sviluppare una verticalità per aree e azioni didattiche di continuità all’interno dell’Istituto comprensivo.

Ai fini dell’elaborazione del documento, il Dirigente Scolastico ritiene che debbano essere seguite le presenti indicazioni:

  • l’elaborazione del POFT deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel RAV per rispondere alle reali esigenze dell’utenza (Progettazione di un curricolo verticale – Potenziamento del lavoro condiviso per Dipartimenti – Formazione di docenti)
  • l’Offerta Formativa deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti indicazioni, ma facendo anche riferimento a vision e mission condivise e dichiarate nei piani precedenti, nonché del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della scuola

per attuare le quali è necessario:

  • rafforzare i processi di costruzione del curricolo verticale d’istituto;
  • generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
  • implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa;
  • sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione metodologico-didattica;
  • operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo.

Per rispondere a queste finalità il POF della scuola dovrà, oltre a ricondursi agli obiettivi di apprendimento delineati dalla vigente normativa, prevedere:

  • il superamento della didattica tradizionale e la ricerca di metodi innovativi centrati sul soggetto in apprendimento;
  • il potenziamento della conoscenza delle lingue straniere e della conoscenza delle culture dei paesi europei anche attraverso la promozione di scambi culturali;
  • il potenziamento dei linguaggi non verbali e multimediali, dell’uso delle nuove tecnologie;
  • il potenziamento degli ambiti matematico-scientifici e musicali.

Pertanto l’ampliamento delle attività attinenti all’organico potenziato prevede le seguenti priorità, nell’ambito di una valutazione preliminare dei curricula dei docenti presenti negli ambiti di scelta dell’organico dell’autonomia:

  • Docenti di scuola primaria: semiesonero docente specializzato – musica
  • Docenti di sostegno per entrambi gli ordini di scuola
  • Docenti di scuola secondaria: semiesonero lettere – strumento musicale (percussioni) – scienze.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa indicherà

  • sul versante metodologico-organizzativo l’innovazione didattica per sviluppare processi di insegnamento-apprendimento efficaci nell’ottica della personalizzazione, fondati non solo sulla lezione frontale, ma sull’apprendimento cooperativo, sulla didattica per problemi, sul lavoro di ricerca nel piccolo gruppo, …
  • sul versante della formazione il piano del personale docente e ATA, il fabbisogno di risorse professionali (docenti ed ATA), strumentali, materiali ed infrastrutturali, prevedendo quindi una stretta sinergia con i servizi generali e amministrativi, per i quali il dirigente scolastico, ai sensi dell'art. 25 comma 5del D. Lgs. n. 165/2001, fornisce al DSGA le direttive di massima che costituiscono linee di guida, di condotta e di orientamento preventivo sullo svolgimento delle specifiche attività previste dai servizi.

Le Funzioni Strumentali, i Collaboratori del Dirigente Scolastico, i Coordinatori di Classe, i Responsabili di Laboratorio, i Responsabili dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa costituiranno i nodi di raccordo tra l'ambito gestionale e l'ambito didattico, al fine di garantire la piena attuazione del Piano.

Il Piano dovrà inoltre includere ed esplicitare:

  • gli indirizzi del DS e le priorità del RAV;
  • il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell'offerta formativa, in riferimento alle 9 linee di intervento (comma 2);
  • il fabbisogno di ATA (comma 3);
  • il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali;
  • il piano di miglioramento (riferito al RAV);
  • la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti.

La dirigentedott.ssa Carla Costetti

La dirigentedott.ssa Carla Costetti

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