anno scolastico 1995-96

3° CONCORSO DI POESIA ROMANESCA "G.G. BELLI"

La S.M.S. "G.G.Belli" di Roma in collaborazione con l'Associazione dei Genitori "Noi del Belli" e del Centro Studi "G.G.BELLI" e con il patrocinio del Provveditorato agli Studi di Roma e del Comune di Roma, al fine di contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale e linguistico della nostra città, ed alla valorizzazione del dialetto, lingua d'uso quotidiano capace di comunicare ed esprimere emozioni, sentimenti, bisogni come qualsiasi altra lingua, indice il terzo concorso di poesia dialettale "G.G.BELLI" riservato agli alunni della scuola media di Roma.


REGOLAMENTO

FINALITA'
Valorizzazione del dialetto, lingua d'uso quotidiano capace di comunicare ed esprimere emozioni, sentimenti, bisogni come qualsiasi altra lingua.

PARTECIPANTI
Alunni classi medie della città di Roma.

MODALITA'
Possono partecipare tutti gli alunni delle scuole medie di Roma. Le scuole che aderiscono all'iniziativa dovranno inviare entro il 30 marzo 1996 le copie dattiloscritte in dialetto romanesco a tema e a metro liberi per un massimo di due componimenti per le classi prime, due per le classi seconde e due per le classi terze indicanti NOME, COGNOME e CLASSE frequentata dall'alunno autore. Una Commissione presieduta e nominata dal Preside della SMS "G.G.BELLI" con rappresentanti del Comune di Roma, del Provveditorato agli Studi, del Centro Studi "G.G.BELLI" e dell'Associazione dei Genitori "Noi del Belli" selezionerà e valuterà le poesie e a proprio insindacabile giudizio proclamerà i vincitori per ciascuna classe ed un vincitore assoluto.

SELEZIONE
Una commissione presieduta e nominata autonomamente dal Preside valuterà le poesie e a suo insindacabile giudizio proclamerà i vincitori.

PREMIAZIONE

La cerimonia della premiazione avrà luogo in coincidenza con le iniziative dei festeggiamenti per il Natale di Roma, il 29 aprile 1996 nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.


Composizione della giuria:
Presidente: Prof. Angelo De Vita

Membri:
Alemanno Roberto, Bosco Mauro, Bossi Stefano, Dandini Serena, De Vita Angelo,
Mannoni Maurizio, Palombelli Barbara, Ravera Lidia, Schiavetto Franco, Steinberg Edward, Teodonio Marcello
Assessore alle politiche educative del Comune di Roma Dott.ssa Farinelli Fiorella
Provveditore agli Studi Dott.ssa Giacchino Angela
Coordinatore del concorso: Prof. Teodonio Pietro


1° premio assoluto

SE VEDEMO GIOACCHI'

Se nun me pia 'na paralisi all'esami
che dar terore me fa' diventà muto
io quest'anno caro Belli, te saluto
fò le valigge parto per Mamiani.

Ma st'esami nun so' certo in discesa
e occorre preparasse a perfezione,
che si nun sai dì de Napoleone,
mejo che nun ce vai e rimani a casa !

L'ora è solenne nun posso perde er treno,
me chiudo e me ripasso 'sto programma,
sarà contenta soprattutto mamma:
Gioacchì nun te la prenne, se vedemo !

Motivazione:
l'affettuoso addio alla propria scuola come rappresentazione del momento di passaggio dall'infanzia alla maturità, con un'ironica ma chiara consapevolezza delle difficoltà.


1° premio classi prime (ex aequo)

LA DOMENICA A MESSA

Tarvorta la domenica annà in chiesa
è na vera faticata
quanno poi er prete parla
co' l'occhi rivolti ar cupolone
e ce fà una serenata
io nun resisto e piano piano
senza fà rumore esco
e dopo la stornellata me ne rientro
pe' prenne la benedizione.
Però quanno nun vado, che malinconia!
Giro li' intorno facendo finta de gnente
e poi ritorno a la messa de mezzogiorno.

Motivazione:
l'apparente indifferenza verso una religione più imposta che cercata, trova negli ultimi versi un ridimensionamento attraverso una sincera presa di coscienza.


1° premio classi prime (ex aequo)

LA CAFFETTIERA RIVOLUZIONARIA

'Sta mattina, quanno me svejai,
annai a fa' er caffè.
La caffettiera me disse:
"Nun me va più de lavorà pe' te!"
Io fui sorpreso da 'sta risposta,
perchè, manco a fallo apposta,
quella da sempre funzionava
e ogni matina me chiamava
cor fischio che mannava.
"Nun ce la faccio più,
ogni matina me chiedi sempre di più,
voi er caffè, er mejo der monno,
aoh ! M'hai preso pe' tu' nonno ?!?
Se continui così,
io pianto tutto qui:
vojo vacanze,
torte, magari bignè,
sennò te scordi er caffè.

Motivazione:
un'atmosfera trilussiana caratterizza questi versi che, forse inconsapevolmente, risultano essere un dovuto ringraziamento agli oggetti della nostra quotidianeità.


1° premio classi prime (ex aequo)

LA CLASSE MIA (Dedicata a Giulio)

Ma in che classe so' capitato!
Se parla solo de morti e de ammazzati,
de becchini, tombe e cimiteri,
tutti fatti bui, tutti fatti neri.
Pe' fortuna ch'ogni tanto se fa na risata
su una battuta oppure su una pajacciata
poi se sente "Piate i libbri de ..."
ma de che, ma de che
che 'sta classe so' tutti cervelloni,
tutti credono de esse bravoni.
Poi se va a scoprì che semo tutti uguali,
tutti hanno li stessi ideali:
amore, pace e libertà,
e nella vita ogni giorno magnà !

Motivazione:
il problema dell'insegnamento dei ragazzi in un nuovo ambiente scolastico è ben evidenziato in questa composizione, il cui liberatorio è manifestazione di una raggiunta integrazione.


1° premio classi seconde (ex aequo)

LI DENTI E LA SCUCCHIA

Li denti "carcerati" so' brutti parecchio.
Te fanno sentì strano li denti co' l'apparecchio,
co' quer parlato ch'è 'no sputacchio continuato.

Ce n'è molto di dolore,
tormenti a tutte l'ore.

Ave' la scucchia te fa sentì come Totò,
te devi da mette l'apparecchio si voi mijorà 'n po'.

"A regazzi" - dice er dottore - "er feretto d'argento
te sarva dar mento ar vento.
Si voi li denti dritti in bocca,
nun ce so' santi, l'apparecchio te tocca".

Motivazione:
il dramma della macchinetta per i denti, problema comune a tanti ragazzi e ragazze, viene smitizzato da questi versi venati da una serena accettazione.


1° premio classi seconde (ex aequo)

AMORE

Se er primo amore nun se scorda mai,
nemmanco in Paraguay,
figuramoce er seconno
te senti er re der monno;
e s'arrivi ar terzo
nemmanco l'universo
e se poi arivi ar quarto,
te ritrovi in sala parto
e se ce ne fosse 'n artro ancora...
...nun è che me ritrovo sola?

Motivazione:
i primi turbamenti d'amore, brevi ma intensi nella giovane età, e una malcelata paura della solitudine affettiva, hanno dettato questi versi solo apparentemente scanzonati.


1° premio classi seconde (ex aequo)

ER GRATTA E VINCI

Dar giornalaro qua vicino
c'è un gratta e vinci che me fa l'occhiolino
vado poi dar tabaccaro
e ce nè n'artro che me dice:
"Comprame caro".
Ar bar nun je la faccio più,
me sento proprio strano
c'è 'n gratta e vinci che me tende la mano,
lo guardo de trafilo, lo studio, lo rifilo
che è er bijetto vincente ne so' certo,
ma me mancano i du' sacchi, 'ndo stà Alberto?
"Albè, Albè, viè qua,
me servono i sordoni
sennò come li vinco li mijoni ?".
Ma mentre cerco Alberto pe' comprà er bijettino
arriva 'na vecchia ch'estrae er borsellino,
se compra er mio bijetto, dà ar barista li sordoni,
gratta e vince ducento mijoni.
Però er bijetto l'ho visto prima io,
allora pijo 'a rincorsa e prego Iddio.
Nun me ne frega gnente se me cerca 'a polizzia,
scippo 'a vecchia e me rifuggio da mi' zia.

Motivazione:
ispirata alla mania nazionale del momento, la spontaneità dell'immagine mitiga e fa assolvere il cinismo solo apparente dell'ultimo verso.


1° premio classi terze (ex aequo)

LA BELLEZZA

L'artra sera, me so' guardata
dentro 'na vetrina:
"Quanto so' brutta!"
Poi, ieri, Daniele a scola
m'ha detto: "Anvedi quanto sei bella"
E' cecato lui,o sò cecata io.

Motivazione:
l'insoddisfazione del proprio aspetto fisico, caratteristica di un'età di passaggio e di mutamenti fisici e psichici, è vissuta senza drammi e con uno spiccato senso di autoironia.


1° premio classi terze (ex aequo)

ER BUCIARDO

Pe' fa contenta la professoressa mia
mo' me metto a scrive' 'na poesia.

Du' righe, che ce vo', basta un momento
eppure ecchime qua che me lamento !

La sensazione mia è che 'sto dialetto
te fa uscì dar core bucie senza sospetto.

Mo' je dico: "Me piace tanto da studià !"
Vòi vede che ce rimedio pure 'na "A".

Motivazione:
l'utilizzazione del dialetto e del verso come mezzo per potersi esprimere liberamente, senza remore moralistiche, e per poter offrire un'immagine diversa di sè.


premio speciale "Premio Roma"

LI TURISTI

Che te penzan li turisti
quanno piove e so'un po' tristi,
quanno tira tramontana
su de sopra a la fontana?

De stà drento all'arberghetti
rintanati come in ghetti,
tutti quanti ad aspettà
li spaghetti e er baccalà.

Poi ritornano in Baviera,
a magnasse la groviera,
ripensanno ar Cupolone,
alli Fori e ar torpedone.

Motivazione:
Un omaggio alla propria città attraverso il ricordo e il rimpianto di turisti sfortunati ma egualmente lieti di aver goduto delle bellezze di Roma.


Attestato di segnalazione di merito per le seguenti poesie:

"ME PRESENTO" Acquarelli Simone S.M.S. VILLARI Classe 1C
"L'ARPIA" Perinelli Serena S.M.S. BALABANOFF Classe 1G
"I GIARDINI D'INVERNO" Giancristoforo Giulia S.M.S. DE FILIPPO Classe 1B
"POESIA" Stefanelli Simone S.M.S. G.G. BELLI Classe 1A
"UN LIQUIDO TRASPARENTE" Pisano Irene S.M.S. CORTINA Classe 2B
"LI FIUMI" Risi Alessandro S.M.S. DE FILIPPO Classe 2D
"ER SONNO" Arcangeli Claudia S.M.S. SEVERI Classe 2G
"LA POETESSA" Celant Lucia S.M.S. BUONARROTI Classe 2A
"ER TRAFFICO" Querini Alessandra S.M.S. BUONARROTI Classe 2A
"LA MUCCAZIONE GENETICA" Siravo Silvia S.M.S. G.G. BELLI Classe 2A
"ER SONNELLINO POMERIDIANO" Gini Sabina S.M.S. G.G. BELLI Classe 2B
"ER POMERIGGIO DELLA DOMENICA" Biagini Valentina S.M.S. G.G. BELLI Classe 2C
"ROMA NER CINEMA Barcaro Grabriele S.M.S. G.G. BELLI Classe 2C
"NA PARTITA INFERNALE" Pugliese Giulia S.M.S. G.G. BELLI Classe 2E
"MI' FRATELLO" Marcozzi Alessio S. BRACELLI Classe 3A
"ER DINDAROLO" Napolitano Giulia S.M.S. DI STEFANO Classe 3H
"LA DELUSIONE" Nacciareti Fabrizio S.M.S. SEVERI Classe 3H