Il territorio italiano si distende per la sua parte peninsulare al centro del Mar Mediterraneo disegnandosi un profilo sottile e sinuoso: 8000 Km. di coste variamente configurate, alte o basse, sabbiose o rocciose, frastagliate o rettilinee.                                                                                                       
Nel mare la terra riaffiora formando le due più estese isole del Mediterraneo, la sicilia e la sardegna, e numerosi arcipelaghi, dividendo le sue acque in diversi mari di dimensioni minori, che assumono caratteristiche particolari. La vegetazione originaria delle coste mediterranee, quasi ovunque distrutta dall'uomo, era formata da molte foreste di lecci. Essa è stata sostituita dalla macchia mediterranea, formata da diverse molte specie che si sono adattate a lunghi periodi di siccità: arbusti di piante aromatiche come il rosmarino, il mirto, il lentisco, la salvia e l'erica, oppure alberi sempre verdi come il pino marittimo, il pino d'Aleppo, la quercia da sughero, il corbezzolo. A queste specie si sono aggiunte nel tempo piante importate dai paesi arabi e tropicali come le palme, l'agave, gli agrumi, il fico d'india e l'eucalipto.
La flora marina è costituita da diverse specie di alghe, tra cui la Posidonia. Nel Mediterraneo si trova una grande varietà di specie animali che vivono lungo le coste o in mare aperto. I fondali rocciosi del Tirreno accolgono molluschi, crostacei e pesci come l'orata, il sarago e la triglia che costituiscono il pesce bianco. Il pesce azzurro, rappresentato da acciughe, sardine, sgombri si trova invece al largo dei nostri mari.