L'Islam

Questo termine indica l'insieme di tutti i fedeli musulmani.

Il profeta Maometto converte gli Arabi e lancia la comunità di credenti da lui fondata, l'Islam, alla Conquista del mondo Nasce l'impero arabo che si estende dai confini della Cina alla Spagna. (570-732)

"Islam" è una parola araba che indica il concetto di sottomissione assoluta all'onnipotenza di Allah, il Dio unico e invisibile. La tradizione musulmana, riferendosi a Gesù come al più venerabile fra i profeti vissuti prima di Maometto, considera esclusivamente la sua natura umana; Maometto stesso non si attribuì mai una natura sovrumana, presentandosi unicamente come il profeta al quale Allah avrebbe consegnato, per tramite dell'arcangelo Gabriele, la rivelazione divina destinata a essere custodita e venerata per sempre dai fedeli: il Corano, il libro sacro dettato da Dio all'umanità a completamento del messaggio parzialmente trasmesso dalla Bibbia ebraica e cristiana.

Il mcorano.jpg (147176 byte)editerraneo saraceno

Lo splendore dell'Islam è durato dall' VIII secolo fino al  XII sec.

La prima capitale venne fissata a Damasco, poi fu spostata a Baghdad, che divenne la città più bella e fastosa del medio evo.

I musulmani divennero noti con il nome di Saraceni e, nella prima metà del XI secolo consolidarono il controllo del Mediterraneo con altre conquiste, tra le quali la Sicilia. Così i Saraceni, che già occupavano la Tunisia, hanno controllato per quasi mezzo secolo (837-902) entrambe le sponde del canale di Sicilia.

Palermo divenne "il cuore del Mediterraneo saraceno" e raggiunse i 300.000 abitanti.

L'arte islamica

Le espressioni artistiche legate all'islamismo tendono a rielaborare i linguaggi in uso nelle regioni conquistate, adattandoli alla loro esigenza prioritaria: quella di non riprodurre le divinità in sembianze umane.

L'arte islamica dunque, a differenza di quella cristiana, è aniconica (=senza figure). Prevale così la tendenza a raffigurare immagini astratte, quale ad esempio il disegno decorativo ad arabesco. Dato il suo carattere espansionistico, la civiltà islamica ha dato impulso alla nascita di nuove città , o allo sviluppo di quelle già esistenti.

Da Fez in Marocco, a  San' a nello Yemen, a Delhi in India, a Granada o Cordoba in Spagna, l'organizzazione urbana ha caratteri costanti. Sull'abitato domina, con i suoi alti minareti, la moschea, luogo della preghiera; il palazzo del governo è posto al centro o in una cittadella fortificata a margine dell'abitato. Intorno al mercato si organizza il quartiere commerciale e artigianale, mentre le mura urbane segnano i limiti e la forma della civiltà storica. L'architettura rielabora le antiche strutture dell'arco, della cupola, della volta, della colonna con le trabeazioni. Questi elementi vengono rivestiti da apparati decorativi complessi e luminosi.

La Musica Araba

La donna nella società islamica

A giudicare dall'obbligo di velarsi il volto, nella società islamica c'è una forte differenza di diritti tra uomini e donne.

Quando si vuole indicare un aspetto negativo del mondo islamico si fa subito riferimento alla questione femminile. La difficile condizione della donna islamica non è la conseguenza di una credenza religiosa, quanto il frutto dell' arretratezza di molte popolazioni. Il molti stati viene imposto per esempio di portare un velo sul volto. Non tutti gli stati hanno recepitto questa usanza, per esempio la Turchia non la prevede. In Iran invece oltre al velo gli islamici richiedono alle donne anche l'uso dello shador, tunica lunga fino ai piedi che non lascia scoperta nessuna parte del corpo. Il rispetto di queste regole viene controllato da uno speciale corpo di vigili. In più le donne devono subire la poligamia e in alcuni casi anche l'umiliazione dell'infibulazione. Da alcuni anni però alcuni leggi sono state abolite e sostituite con altre leggi che tutelano di più la donna. In alcuni stati tali leggi sono presenti solo teoricamente e non trovano applicazione pratica.

Guerra santa

Quando Maometto morì, i suoi successori riuscirono dopo grandi sforzi a riunire in nome di Allah tutte le tribù del deserto.Iniziò così una lunga guerra santa per convertire tutti gli infedeli alla religione musulmana, secondo la quale chi muore combattendo per la fede merita il paradiso. .Questa guerra in arabo viene chiamata la "Jaad".Gli eserciti arabi conquistarono un vasto impero