L'alloro

L'alloro è una pianta sempreverde dalle foglie resistenti e aromatiche, l'avrai sicuramente potuta vedere in cucina con l'arrosto o sugli spiedini. Come sai l'alloro è una pianta caratteristica dell'ambiente mediterraneo ed oramai è parte integrante della nostra cultura. I suoi cespugli crescono di solito accanto al mare e contribuiscono anche ad allontanare con il loro particolare odore insetti e animali fastidiosi. Ciò che forse non sai è che questa pianta, apparentemente così semplice è, alloro.jpg (15099 byte)fin dall'antichità, il simbolo di artisti e poeti e che con le sue fronde era  consuetudine un tempo incoronare le fronti dei grandi uomini dell'antichità.   Il primo che fu solito portare una corona di alloro sul capo fu un personaggio decisamente importante...  ... addirittura un dio!! Apollo infatti, figlio di Zeus e divinità dell'antica Grecia, rappresentante il sole, la musica, la poesia e l'arte in genere, amava portare sul capo una corona di alloro che lo accompagnava durante i suoi viaggi per il cielo. Per capire il perché di questa consuetudine e della predilezione di Apollo per l'alloro dobbiamo ripercorrere un'antica storia.  Un giorno, passeggiando per l'Olimpo, Apollo si trovò ad avere un diverbio con Cupido, figlio di Venere nonché dio dell'amore, che a causa della sua giovane età veniva spesso schernito dai compagni. Ben presto però, quando Apollo oramai infuriato tirò fuori il suo arco di fuoco, il contrasto si concluse : "Le mie frecce sono le più potenti di tutto l'Olimpo, scansati o ne proverai la furia!" Il piccolo dio cedette il passo ma si ripropose di far assaggiare ad Apollo una dura vendetta: "Le tue frecce saranno anche le più potenti di tutto l'Olimpo, ma le mie, anche se colpiscono con infinita dolcezza, possono diventare armi capaci di "uccidere" anche un dio!"
E così effettivamente era, Cupido era infatti capace di colpire quel sentimento che uomini e dei hanno in comune: l'Amore. Un giorno infatti Apollo, mentre passeggiava per un bosco nei pressi dello Olimpo, venne improvvisamente colpito da un quasi impercettibile colpo al torace, scoccato dalla cima di un albero. In quei luoghi si aggirava in quel momento
ALLORO-2.jpg (93283 byte)Dafne, figlia del re che governava quelle terre, bellissima fanciulla dai capelli castani. Come la dea Diana amava soltanto i boschi e la caccia. Cupido, dall'alto del suo nascondiglio, rideva osservando Apollo che, al passaggio di Dafne, rimaneva abbagliato, proprio lui che era il sole, dalla sua bellezza: la vendetta di Cupido era compiuta. Appena infatti la ragazza vide il dio, inizialmente gli andò incontro affascinata ma, colpita da una seconda freccia del figlio di Afrodite, iniziò a scappare via da lui in una corsa disperata. Incominciò un lungo inseguimento che durò giorni e notti per campi, boschi e praterie, fino a quando Dafne, ormai esausta, si bloccò dinanzi ad un torrente, invocando la Madre Terra perché la salvasse dal suo inseguitore. Ed ecco che improvvisamente le sue braccia vennero ricoperte da corteccia, i suoi capelli diventarono foglie e i suoi piccoli piedi possenti radici: si era trasformata in un albero. Apollo, vedendola finalmente fermarsi, con gli occhi che brillavano dalla felicità, le corse incontro abbracciandola, ma i suoi occhi lacrimarono quando si accorse che la sua amata era diventata una pianta di alloro. Compianse quell'amore mai scoppiato, quelle carezze mai ricevute, quei baci mai lanciati e allontanandosi lentamente si pose sul capo una corona fatta con le foglie che crescevano su quell'albero, per ricordare chi avrebbe potuto fargli capire cos'era in realtà la felicità .