La Trasformazione Politica

Il passaggio dalla repubblica all’impero è avvenuto attraverso fasi salienti; fra le più importanti:

1: Nei primi secoli della repubblica i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario erano stati suddivisi tra i diversi organi dello stato, che si controllavano reciprocamente

2: Con l’emergere dei condottieri Mario e Silla, Cesare e Pompeo, Antonio e Ottaviano è avvenuta invece una graduale concentrazione del potere nelle mani di pochi individui (oligarchia).

3: Ciò era dovuto non solo alla loro ambizione personale e alla volontà di rafforzare il modo definitivo il predominio delle classi più ricche, ma anche alla vastità dell’impero. Il controllo di un territorio, che si estendeva dal nord Africa alle Alpi e dalla Spagna all’Asia minore, richiedeva infatti una visione strategica complessiva. Infatti la minaccia delle invasioni, da parte dei Germani o dei monarchi orientali, obbligava a prendere talvolta delle decisioni immediate, non intralciate dai ritardi causati dal dibattito tra diversi pareri che avvenivano nelle assemblee.

4: Nel 27 a.C. Ottaviano riuscì a farsi eleggere imperatore, e pur conservando l’assemblea del senato, ottenne anche il titolo di principe del senato con il diritto di parlare per primo. Divenuto infine console a vita e Pontefice massimo egli, con il nome di Augusto, regnò per 44 anni. Roma ebbe un lungo periodo di pace ma, dopo circa 5 secoli, aveva cessato di essere una repubblica ed era diventata un impero.

5: A partire da quel momento il potere esecutivo non fu più assegnato a un console, eletto per un periodo limitato, ma restava a vita nelle mani dell’imperatore. Quindi era trasmesso ai familiari per via ereditaria, come nelle monarchie, oppure mediante designazione di un successore, che veniva "adottato" dallo stesso imperatore durante il suo regno.

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