Confronto con l'età del ferro

 

Rispetto ai lineamenti che aveva nell’età del ferro, il territorio Italiano si è profondamente trasformato. Nell’ambiente montano ci sono ancora maestose foreste di faggi e le pendici alpine sono ancora il regno dei boschi. C’è tuttavia una strada diretta verso il valico, che si addentra vistosamente nella vallata. Nella pianura, i sentieri e i canali disegnano una scacchiera di campi estesa a perdita d’occhio. Sono state anche fondate nuove città, servite dagli acquedotti che si snodano nel paesaggio su una successione di arcate. Il fiume ha smesso di vagare per la pianura e sembra incanalato entro sponde più definite. La terra che è stata smossa dal lavoro dei campi in secoli e secoli di agricoltura, si è via via riversata nei fiumi. Perciò i sedimenti fluviali hanno interrato le grandi paludi che nelle epoche precedenti si estendevano fino al mare. Vicino al delta è stato costruito un porto che protegge le navi con due moli ricurvi, protesi nel mare.