Tra due identità

Ogni popolo o comunità umana sviluppa una propria identità culturale, cioè un modo particolare di considerare la vita e il mondo. Tale identità è costuita da un insieme di fattori che vanno dal linguaggio al tipo di rapporti personali che gli individui stabiliscono tra loro, dalla diffusione delle scienze e delle arti all'aspetto architettonico della città, dalla concezione del lavoro ai diritti religiosi e civili, dalle superstizioni alle usanze alimentari e a molti altri aspetti della vita quotidiana. Atteggiamenti e valori, abitudini di vita, modi di pensare e comunicare permettono all'individuo di distinguersi dagli altri. Il famoso antropologo Claude Levi-Strauss sostiene che la vera ricchezza dell'umanità consiste nelle diverse maniere con le quali le varie società umane affrontano la vita nel suo duplice aspetto materiale ed intellettuale. Possiamo considerare l'identità personale come l'insieme di caratteristiche in cui un individuo si riconosce e si identifica.

Per l'immigrato mantenere la propria identità culturale è molto importante. L'immigrato che risiede in Italia, ad esempio, intende continuare a vivervi, instaurando un rapporto positivo e costruttivo con la società italiana basato sul rispetto dei valori di entrambi. Di fatto gli immigrati stanno sperimentando una nuova cultura di transizione, alla ricerca di un punto di equilibrio tra due identità che però ancora non esiste veramente.