Dall'album di Helga

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Il dormitorio nelle baracche
Questo disegno rappresenta il luogo dove i prigionieri dormivano dopo essere stati deportati dai nazisti nel campo di concentramento. Ho scelto questa immagine perché, anche se l’ autrice del disegno colora con colori allegri e vivaci, mi ha colpito il luogo per le condizioni di vita, lo squallore e il disordine di quelle poche cose che possedevano a Terezin.

Orsola

Il dormitorio delle Baracche, 1943

Il dormitorio nelle baracche con vari materassi buttati li alla buona, senza coperte nè cuscini. Panni e vestiti stesi ad asciugare, a una o due mensoline piene di oggetti accatastati.

Ho scelto questa immagine perchè c'è una varietà di colori e cose povere e semplici che insieme fanno sembrare vera una situazione che è artificiale perchè voluta dai nazisti.

Sara B.



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Sogno 1943

L’INCUBO

Tutto comincia così: ero un neonato e chi mi uccideva aveva su di me il massimo potere.

Per fortuna però ero in mani sicure con mia sorella Lavinia. Poi un giorno un uomo nero con l’ aspetto aguzzo mi portò su una rupe. Mia sorella mi vide, ma era troppo tardi perché l’ uomo mi sbatté sulle rocce, mi buttò giù dalla rupe e la storia finì con il trionfo del male.

Il sogno di Eva davanti ai disegni di Helga



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Un biglietto di auguri, 1943

Helga pensa che delle persone la invitino ad un banchetto: carne,frutta e tante cose buone per festeggiare.

Ho scelto questo disegno perchè dà idee di felicità e festosità come non è mai stato nel campo di concentramento.

Gabriele Benedetti



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Per il suo quattordicesimo compleanno “ 1943

Il disegno rappresenta tre momenti della vita di Helga: quando nasce, vicino a sua madre; quando sta nella sua baracca (dormitorio); quando sogna di essere adulta e andare a fare una passeggiata con una sua amica, sua figlia e un'altra bambina in carrozzella.

Ho scelto questa immagine perchè mi fa vedere che questa ragazza ha creduto con forza, anche in quel luogo di morte, di essere liberata.

 

Pier Giorgio A.



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L’arrivo della commissione della Croce Rossa Internazionale “ 1944

Il disegno raffigura l’arrivo della delegazione della Croce Rossa e si vedono i bambini felici e ben vestiti, i cuochi ordinati intenti a preparare un ricco pasto e una persona che fa le pulizie.

Ho scelto questa immagine perché mi ha colpito il modo come è stato disegnata: l’uso di colori molto vivaci rispetto alla realtà che era ben diversa. Infatti prima dell’ arrivo della visita di ispezione i prigionieri erano trattati come animali, li facevano lavorare ed erano mal vestiti e denutriti.

Irma C.



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La chiamata per raggiungere il Convoglio “ 1942

Quando una persona veniva chiamata per raggiungere il convoglio, molto spesso si andava a Auschwitz, lo facevano di notte o all'alba così gli altri non potevano vederli.

Ho scelto questo disegno perchè ricorda una delle più grandi stragi del popolo ebraico mai fatte.

Alberto Mario C.

Questa immagine raffigura un sorvegliante che sveglia un deportato del campo di concentramento per fargli raggiungere il convoglio verso il campo di sterminio.

I prigionieri venivano svegliati e deportati la notte o all' alba per non far insospettire i compagni dei dormitori vicini.

Ho scelto questa immagine perchè fa capire meglio ciò che vivevano di brutto nei campi di concentramento.

Francesco B.

L'immagine che ho scelto, ovvero la chiamata per il convoglio, rappresenta il momento in cui i sorveglianti, durante la notte o all'alba, svegliano i prigionieri per portarli al campo di Auschwitz.

Io ho scelto questa perchè mi sembrava la migliore per far vedere come trascorreva la vita degli ebrei in tutti i campi e provoca una grande tristezza, non erano mai sicuri di ciò che sarebbe accaduto e vivevano nel terrore.

Tommaso D.



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Il desiderio per il mio compleanno 1,  1943

Questa immagine rappresenta il desiderio di compleanno di Helga Weissova, una ragazza ebrea deportata.

Helga desidera andarsene da Terezin e sogna di ricevere una torta gigante da portare a Praga, dove si trova la sua casa.                                                               

Ho scelto questo disegno perchè mostra la voglia di libertà che ogni bambino ed ogni adulto aveva dentro di se in quel momento così tragico.

Anche io, se fossi stata al suo posto, forse avrei fatto gli stessi sogni.

GIULIA M.



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L’arrivo di un pacco, 1943

Questo disegno rappresenta un momento di felicità nelle baracche dei bambini, deportati dai nazisti nel campo di concentramento di Terezin, dopo l'arrivo di un pacco mandato dalla Croce Rossa pieno di vestiti e cibo. Ho scelto questa immagine perchè mostra un piccolo momento di felicità per dei bambini sottratti crudelmente alle loro famiglie e costretti a vivere soli senza i loro genitori.

Bianca M.



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L'arrivo al campo

L'immagine che abbiamo scelto fa vedere come arrivavano i prigionieri nel campo. Avevano solo poche cose, si stringevano gli uni agli altri per farsi coraggio, spesso i bambini piangevano in braccio alle mamme. C'erano anche vecchi che si appoggiavano al bastone. Tutti sono molto tristi.

Sui loro vestiti era cucita una stella di stoffa gialla per segnalare che erano ebrei. Le guardie sorvegliavano e spesso erano crudeli con i prigionieri.

Dopo l'arrivo gli uomini, le donne e i bambini venivano separati e dovevano andare nelle baracche che erano assegnate. I prigionieri dovevano anche lavorare.

commento comune di Carlo, Filippo, Andreas, Francesco W. e Cristiana