Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Gioachino Belli

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Uscite didattiche

All'Opera con Filosofia - III H e III M

Gennaio/Febbraio 2010

Palcoscenico del Teatro dell'Opera È stata offerta la possibilità alla nostra classe di partecipare al progetto All'Opera con Filosofia il quale ci offre la possibilità di avvicinarci al mondo dell'opera lirica. Attraverso la conferenza cui abbiamo partecipato (avvenuta il 26 gennaio 2010), abbiamo appreso che esiste un'ostilità verso l'opera lirica poiché molti la disprezzano. Tuttavia il teatro ci dà la possibilità di capire quello che la vita non ci spiega, è un'arte immortale. Il linguaggio della musica riesce a dire ciò che gli altri linguaggi non sanno dire, ci mostra quello che a parole non si può spiegare. Ogni opera può assumere un diverso significato per ognuno di noi.

Palcoscenico del Teatro dell'Opera - Falstaff Non ero mai stata al Teatro dell'Opera prima d'ora. E' sempre stato il mio sogno, quello di assistere ad uno spettacolo all'interno di questo teatro, ma non ne avevo mai avuta l'occasione. Quando invece mi è stato proposto di andarci con la scuola, ho accettato con grande entusiasmo ed è stata per me una grande emozione vedere anche soltanto la struttura interna perché ha qualcosa di magico che soltanto chi è davvero interessato e appassionato a questo argomento, può riuscire a cogliere.
E' vero che la musica riesce a trasmettere messaggi significativi e, almeno per quanto mi riguarda, spero di ripetere al più presto questa meravigliosa esperienza.
Chiara Prestanicola

Palco reale del Teatro dell'Opera - Falstaff

Per me è stata un'esperienza bellissima, sia perché non ero mai entrata all'Opera, sia perché per la prima volta ci sono andata con i miei compagni. L'opera mi è piaciuta, era divertente e per niente pesante; l'ho seguita con entusiasmo e facilmente, grazie alla conferenza a cui avevamo partecipato il giorno prima sempre al Teatro dell'Opera, nella quale ci hanno spiegato la trama, da chi è stata composta e anche altre cose interessanti relative al teatro e al genere di musica. La rappresentazione l'abbiamo inoltre seguita bene, grazie alla buona visuale che ci offriva il palchetto in cui stavamo, al secondo piano vicinissimo a quello reale. Dell'opera, oltre la trama, mi è piaciuta anche la scenografia e ovviamente la bellezza del teatro: tutte quelle luci, le sedie rosse, le decorazioni e tutto il resto hanno reso quel pomeriggio insolito e affascinante, al contrario di ciò che mi aspettavo inizialmente. Rifarò volentieri quest'esperienza, spero al più presto possibile perché ha arricchito molto le mie conoscenze.
Valeria Picarone

Questa esperienza è stata davvero appassionante e costruttiva. L'opera mi è piaciuta tanto e non si è rivelata noiosa come pensavo. Le scenografie erano spettacolari e molto realistiche, i costumi bellissimi; sembrava davvero di stare nell' XI secolo.
Teresa Falcone

Alunni al Teatro dell'Opera Credo che questa esperienza sia stata una delle poche uniche e fantastiche che ho vissuto. Siamo stati molto fortunati ad essere stati scelti per partecipare a questo progetto che mi ha fatto scoprire cose nuove e interessanti. All'inizio pensavo che l'opera fosse brutta e noiosa ma mi sono ricreduta, perché ora ho capito che l'opera ti regala emozioni uniche che nient'altro può darti. In conclusione credo anche che l'opera non sia uno spettacolo riservato solo ad un pubblico adulto ma che possiamo capire anche noi ragazzi se ci applichiamo. Spero di ripetere quest'esperienza al più presto.
Chiara Firmani

Alunni al Teatro dell'Opera Ho assistito, insieme a miei compagni di classe e le professoresse di lettere e musica, alla rappresentazione dell'opera Tannhauser di Wagner, presso il Teatro dell'Opera di Roma. La rappresentazione è stata creata dalla fusione delle tre diverse versioni di Wagner; sia i costumi che le scenografie erano piuttosto semplici ma curati e comunque hanno reso l'opera, nonostante la durata di ben quattro ore, vivace e affascinante, (grazie anche ad alcuni effetti speciali presenti nel primo atto). Il Tannhauser racchiude molti significati importanti, in primo luogo sull'amore ma anche sul valore della vita, quindi credo che Wagner abbia espresso dei temi che possiamo considerare molto attuali.
Eleonora Salmè

Palcoscenico del Teatro dell'Opera - FalstaffL'opera di Wagner ci insegna che l'amore fondato solo sulla passione carnale non dura quanto quello basato su profondi sentimenti amorosi. I costumi indossati dagli attori sono quelli del medioevo, cioè molte armature per gli uomini e vestiti pomposi per le donne. La luce solo bianca, metteva in risalto i personaggi principali delle singole scene. Molti gli effetti speciali usati, soprattutto nella prima scena, in cui la scenografia era proiettata su un enorme telo con figure disegnate che prendevano forma come se fosse un film in tre dimensioni. La colonna sonora era la meravigliosa omonima opera di Wagner, le cui arie più importanti sono l'Ouverture ed il pensiero di Wolfram.
Andrea Dante Benazzo

Alunni al Teatro dell'Opera

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